Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana

“Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana” è un documento predisposto da Patrizia Gentilini, oncologa ed ematologa di ISDE Italia e portavoce della Campagna, da oggi disponibile su questo sito (CLICCA QUI per scaricare il PDF).

Questi gli argomenti trattati:

  • Uso dei pesticidi e loro origine
  • Effetti sulla salute
  • Pesticidi e rischi non tumorali
  • Pesticidi e tumori del sangue
  • Pesticidi e cancro alla prostata
  • Pesticidi e melanoma
  • Pesticidi e altri tipi di cancro
  • Pesticidi e tumori nell’infanzia
  • Conclusioni / Cosa fare / Bibliografia

28 maggio 2012 at 13:33 Lascia un commento

Presentazione della Campagna a TERRAFUTURA – 26 e 27 maggio, Firenze

La nostra Campagna verrà presentata
alla manifestazione TERRAFUTURA,
a Firenze, nella YURTA (presso la Terra dei piccoli)

SABATO 26/5/12 dalle 16.30 alle 18.30 e
DOMENICA 27/5/12 dalle 10.30 alle 12.30

UN MONDO DA SALVARE. I BAMBINI SONO IL NOSTRO FUTURO…
DIFENDIAMOLI DAI CONTAMINATI AMBIENTALI!

- Presentazione della Campagna rivolta a genitori ed adulti

- Raccolta di firme per la Campagna

- Laboratorio con materiale di riciclo per i bambini

- Direttamente da Venafro, le nostre bellissime modelle vestite con abiti di riciclo fatti dalle donne dell’associazione Mamme per la salute e l’ambiente onlus

- Libro “Un Mondo da Salvare”

per info: difesalattematerno@gmail.com

16 maggio 2012 at 22:02 Lascia un commento

Comunicato Stampa: a proposito di pesticidi tossici

COMUNICATO STAMPA del 10 maggio 2012

A PROPOSITO DI PESTICIDI TOSSICI

Apprendiamo[1] con vivo rammarico che sono stati riammessi sul mercato italiano il Basta 200, erbicida fogliare prodotto dalla Bayer Cropscience (a base di glufosinate ammonio) già in precedenza sospeso in quanto classificato come “tossico”, e che sono state rinnovate deroghe per l’utilizzo di triciclazolo e del Vydate 10 per 120 giorni, quest’ultimo contenente come sostanza attiva l’Oxamil, prodotto dalla multinazionale Dupont, appartenente ai carbammati e già classificato come “tossico-pericoloso per l’ambiente”.

Come genitori, madri, associazioni che promuovono l’allattamento, medici, ricercatori, tutti parimenti impegnati per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali e dai rischi complessivi dell’inquinamento specie sull’infanzia, esprimiamo la nostra più viva preoccupazione al riguardo.

Vogliamo ricordare che l’esposizione anche a dosi infinitesimali di queste molecole può essere pericolosa specie in fasi critiche dello sviluppo e della vita intrauterina, che nelle valutazioni di rischio per la salute si tiene conto solo del singolo prodotto e non dell’effetto “cocktail” che si realizza all’interno dei nostri stessi corpi, dell’interazione fra le varie molecole, dei conseguenti effetti cumulativi e spesso sinergici che si vengono a creare, nonché della molteplicità dei fattori di rischio e dei tempi di esposizione e delle numerosissime altre variabili che sfuggono quando i problemi sono affrontati secondo un’ottica riduzionistica e non sistemica, quale quella oggi dominante.

La letteratura internazionale segnala con sempre maggiore evidenza come le esposizioni ambientali ad interferenti endocrini (fra cui moltissimi pesticidi) si associno ad una crescente incidenza di patologie disfunzionali a carico di apparati e sistemi quali quelli: riproduttivo, immunitario, metabolico, neuropsichico, ormonale; per non parlare della crescente incidenza di cancro anche nell’infanzia e nell’adolescenza di cui il nostro paese registra un ben triste primato.

Non capiamo davvero come possa L’Unione Europea sancire, da un lato, all’ articolo 191 la necessità del rispetto del Principio di Precauzione, ed il Parlamento Europeo ribadire tale principio anche nel recentissimo Settimo rapporto su ambiente e biodiversità, e dall’altro non operare concretamente in tale direzione.

Auspichiamo che voci indipendenti come le nostre siano maggiormente ascoltate e che la salute dei cittadini di oggi – e soprattutto di domani – sia tenuta nella considerazione che merita, ovvero al primo posto nella scala dei valori di una società civile.

11 maggio 2012 at 21:35 Lascia un commento

Lettera Aperta ai Pediatri Italiani

Questo il testo della lettera che l’associazione Minerva p.e.l.t.i. ha inviato alla Società Italiana di Pediatria, e che la Campagna ha sottoscritto:

Lettera Aperta ai Pediatri Italiani

in occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria – Roma Maggio 2012

Da Operatori di Cura, a Promotori della Salute
attraverso la Prevenzione Primaria

In occasione del 68° Congresso Nazionale della Società Italiana di Pediatria che si terrà a Roma dal 9 all’11 Maggio 2012, desideriamo rivolgere un appello a voi Pediatri, a cui noi genitori affidiamo la salute dei nostri bambini.

Voi Pediatri rappresentate, per noi genitori, una delle poche istituzioni delle quali ancora fidarsi quasi ciecamente, e non potrebbe essere altrimenti visto che vi chiediamo aiuto per custodire ciò che per noi è più importante nella nostra esistenza: la vita e la salute dei nostri figli.

Fino ad oggi vi siete presi cura dei nostri bambini per verificare il loro corretto accrescimento, per diagnosticare loro eventuali problemi di salute, per prescrivere i più idonei controlli e le migliori cure quando sono stati colpiti da malattie. Ora però Vi chiediamo uno sforzo in più che è ormai necessario, fondamentale ed inderogabile. Quello di diventare Promotori ed Educatori della Prevenzione Primaria.

E’ ormai evidente che noi tutti siamo sottoposti a molteplici fattori di rischio presenti nell’ambiente nel quale viviamo e nel quale vengono concepiti, nascono e crescono i nostri bambini. Moltissimi di questi fattori di rischio sono ormai ben noti e, anche se per alcuni non è possibile prevedere quando e come arrecheranno danni, sappiamo purtroppo che conseguenze negative sulla salute sono comunque sempre più probabili, soprattutto negli organismi più deboli ed in via di accrescimento come quelli dei feti, dei neonati, dei bambini. Senza tralasciare gli effetti sinergici e la capacità di molti di questi agenti di agire sulle stesse cellule germinali con una trasmissione ed amplificazione del danno attraverso le generazioni, eventi ovviamente fonte di ulteriore grandi preoccupazioni.

Parliamo di diossine, PCB (policlorobifenili), metalli pesanti, pesticidi, particolato, conservanti, additivi,coloranti ed altri numerosissimi composti chimici che provengono da insediamenti industriali, inceneritori, ma anche da prodotti e strumenti di uso quotidiano, spesso insospettabili. E che dire del crescente inquinamento elettromagnetico che pervasivamente ed invisibilmente si diffonde attraverso gli oggetti simbolo del nostro “progresso” (telefonini, cordless, reti wifi, ecc.) ?

Troppo spesso ci si nasconde dietro l’impossibilità di cambiare il mondo in cui viviamo e le assurde regole che lo governano, ma noi genitori per primi, con l’aiuto anche dei Pediatri, possiamo agire concretamente su molti fattori di rischio che sono presenti già nelle nostre case, nei giardini, nelle scuole …

Ad esempio perché non informare i genitori “SUBITO” sui possibili rischi derivanti dall’uso di cellulari e degli apparecchi cordless. Non lo affermiamo noi in preda a un eccesso di senso di protezione nei confronti dei nostri figli, ma è ufficialmente dichiarato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Perché indugiare ulteriormente? Si tratta di applicare solamente uno dei Principi già sanciti dall’ Unione Europea, il Principio di Precauzione.

Ci sono semplici accortezze, purtroppo poco conosciute, ma che possono essere immediatamente adottate ed in grado di tutelare i bambini in primis e ovviamente anche gli adulti.

Per questo vi chiediamo di diventare nostri alleati nel diffondere, anche tramite semplici opuscoli nei vostri ambulatori, informazioni adeguate, ad esempio, sull’uso corretto dei cellulari, ma anche dell’uso da parte dei bambini degli apparecchi elettronici ed elettrici (forni a microonde, asciugacapelli, babyphone, giochi elettronici con trasmettitori wifi, telefoni cordless, modem wifi, …) o di quelle nei confronti di sostanze chimiche (pesticidi, insetticidi, prodotti per la pulizia della casa, prodotti contro la pediculosi, …) e voi Pediatri potreste fornirne chissà quanti ancora.

Ci permettiamo di ricordarvi che una vigilanza nuova ed attenta nei confronti dell’ambiente è sancita dall’articolo 5 del vostro Codice Deontologico che recita: “Il medico è tenuto a considerare l’ambiente nel quale l’uomo vive e lavora quale fondamentale determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile tesa all’utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e collettiva.”

Se l’ambiente è un determinante fondamentale per la salute quando parliamo di adulti, quanto più lo è se pensiamo ai bambini?

Vi chiediamo in conclusione di essere ancora al nostro fianco per proteggere i bambini ma con una veste nuova, che si vada ad affiancare a quella sinora egregiamente indossata. Vi chiediamo di entrare a far parte di una nuova grande Alleanza per la Prevenzione Primaria.

La Prevenzione Primaria, come scriveva Lorenzo Tomatis, vuole agire “sulle cause delle malattie, prima che queste si manifestino, riducendo l’esposizione delle popolazioni agli agenti tossici e cancerogeni… tutela la salute e protegge il ricco come il povero, ma non porta onori, fama o denari ed è purtroppo negletta ai governi ed alle istituzioni”.

Riteniamo che imboccare questa nuova strada sia divenuta oramai una esigenza inderogabile.

Roma, 7 maggio 2012                                            Minerva PELTI Onlus

Al momento hanno sottoscritto la presente lettera:

Ass. Lorenzo Perrone per la Prevenzione delle Malattie Oncologiche e Oncoematologiche – Milano; Associazione Siciliana Leucemia Onlus per la lotta contro le leucemie e i tumori d’infanzia; Ass. Carmine Gallo Onlus di Napoli; Il Pensatore: Matteo Amitrano Onlus; Ass. Rete per la Tutela della Valle del Sacco; Patrizia Gentilini – Presidente Sezione ISDE Forlì-Cesena; Mamme per la salute e l’ambiente onlus – Venafro; PeaceLink; A.M.I.C.A. (Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale); IBFAN Italia; Gruppo allattando a Faenza; A.P.P.L.E. Associazione Per la Prevenzione e Lotta all’Elettrosmog; Campagna Nazionale per la difesa del latte materno dai contaminanti ambientali

SCARICA LA LETTERA IN FORMATO PDF

8 maggio 2012 at 14:27 1 commento

Gent.mo Consigliere Regionale… lettera aperta ai Consiglieri della Toscana

Il 28 aprile le portavoci della Campagna hanno inviato questa lettera a tutti i Consiglieri Regionali della Toscana:

Gentile Consigliere Regionale,

Le scriviamo quali portavoce della “Campagna Nazionale in difesa del Latte Materno dai contaminanti Ambientali” (www.difesalattematerno.wordpress.com). La Campagna, sorta da una rete di società scientifiche, genitori e associazioni che promuovono l’allattamento, nasce dal desiderio pressante di proteggere i nostri figli dai danni derivanti dall’inquinamento ambientale, a partire da quelli contenuti nel latte della propria madre.

Infatti questo Bene Comune di inestimabile valore, fonte di salute e benessere per madri, bambini, società e ambiente, è oggigiorno minacciato di contaminazione da tossici ambientali, tra i quali le diossine.

La campagna ha individuato alcuni concreti obiettivi tra cui la sostituzione di pratiche inquinanti, antiecologiche ed antieconomiche quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali. Ed è proprio a proposito di tale obiettivo che desideriamo attirare la Sua personale attenzione.

Del tutto recentemente al Parlamento Europeo sono stati approvati due importanti rapporti su ambiente e biodiversità: in particolare, nell’ambito del Settimo programma sull’Ambiente, si legge che la Commissione deve prevedere ”obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati. Oggi la possibilità di recuperare al 100% anche frazioni difficili quali pannoloni /pannolini e simili è ormai realtà (1).

Ci sembra, purtroppo, che le volontà della Giunta Regionale Toscana siano ben lontane da questa strategia e Le chiediamo pressantemente di riflettere sulle conseguenze che le scelte del Consiglio Regionale in tema di incenerimento comporterebbero perché l’incremento della quota di rifiuti incenerita non potrà che aggravare una situazione già estremamente compromessa quale, ad esempio, quella della piana fiorentina, con conseguenze devastanti per la salute, specie dell’infanzia. I rischi legati all’incenerimento di rifiuti, anche in impianti che rispettano i limiti emissivi, sono infatti ormai ampiamente documentati a livello scientifico mondiale.

A questo proposito un recente studio condotto in Francia (2) ha evidenziato un rischio statisticamente significativo quasi triplo (OR = 2.95, CI 1.47 – 5.92) di malformazioni urogenitali per i nati da madri maggiormente esposte dal 1°-4° mese prima del concepimento fino alla fine del 3° mese di gestazione alle diossine emesse da 21 inceneritori. Un altro recente studio sempre del 2010 (3) ha indagato sulla comparsa di autismo in relazione ad esposizioni ambientali, dimostrando un aumento di rischio statisticamente significativo per esposizioni a inceneritori anche per questa patologia. Per non parlare dello studio Moniter (2011) della Regione Emilia Romagna che ha riscontrato un aumento del rischio di nati pretermine, coerente con l’aumento dell’esposizione agli 8 inceneritori presi in esame, ma anche un aumentato rischio di aborti spontanei, di malformazioni nel loro complesso e di bambini di basso peso per l’età gestazionale.

Sempre a proposito di incenerimento di rifiuti ci appare poi del tutto paradossale il tentativo di modificare gli articoli 141 e 142 della LR 66/2011: ciò rappresenterebbe un gravissimo arretramento rispetto ad una legge che era stata salutata dai più come una concreta risposta alle tragiche vicende accadute in Lunigiana. Con la modifica proposta si vorrebbe favorire, tra l’altro, la costruzione dell’inceneritore di Selvapiana in Val di Sieve su un’area golenale, di pertinenza fluviale e soggetta ad esondazioni ricorrenti, classificata dal PAI come “area a pericolosità idraulica molto elevata ed elevata” (PI4 – PI3), opera per cui è già stata emessa una sentenza del TAR Toscana contraria all’impianto, anche se si è in attesa dell’esito dell’appello.

Ricordiamo ancora le parole del Presidente Rossi che aveva perentoriamente affermato dopo i lutti per le alluvioni di Aulla: “C’è poco da fare nel passato si è costruito male e dove non si doveva. A me interessa che tutti insieme si riesca a cambiare questa politica. Proprio per dare concretezza a questa scelta, abbiamo fatto una legge regionale con cui si bloccano le costruzioni in tutte le aree a rischio idraulico. È una scelta di buon senso, un intervento di prevenzione del rischio. Lo dico con franchezza ci sono già proteste contro questa decisione, che io definisco di buon senso. Dico subitoche non cambierò idea e finché sarò presidente questo provvedimento resterà in vigore.”

Non possiamo neanche pensare che si voglia stravolgere l’impianto di questi articoli per tentare di concedere un salvacondotto alla realizzazione del progetto dell’impianto di Rufina e Le chiediamo di considerare che non è certo con aggiustamenti di legge frettolosamente messi in atto che le costruzioni e i manufatti diventano magicamente compatibili con le esigenze di espansione dei corsi d’acqua! La Natura deve essere rispettata, se non vogliamo subire conseguenze sempre più tragiche: le ricorrenti catastrofi, come pure le malattie e le sofferenze che ne conseguono, non sono punizioni divine ma derivano dall’incuria legislativa e dalla superficialità con cui si accordano deroghe ed eccezioni.

Ci permettiamo di ricordarLe che: “abbiamo ricevuto la Terra in prestito dai nostri figli” e che il livello di civiltà di una Nazione si misura sullo stato di salute e benessere della sua infanzia, dal momento che l’infanzia rappresenta la risorsa più importante di un paese ed il futuro di tutti noi.

Confidiamo che Lei farà tutto quanto in suo potere perché la Toscana faccia proprie le istanze del Parlamento Europeo in materia di gestione dei rifiuti, rinunciando alla costruzione/ampliamento di impianti di incenerimento e soprattutto evitando di modificare gli articoli 141 e 142 della LR 66/2011, con un voltafaccia che esporrebbe la Regione Toscana al discredito e al disdoro sulla scena nazionale e in ambito internazionale.

La ringraziamo per l’attenzione e a disposizione per ulteriori chiarimenti, Le inviamo cordiali saluti

Le portavoce della Campagna Nazionale in Difesa del Latte Materno dai contaminanti ambientali.

Dott.ssa Paola Negri                                                    Dott.ssa Patrizia Gentilini

Firenze 28 aprile 2012

2 maggio 2012 at 17:07 Lascia un commento

Dal Parlamento Europeo indicazioni contro l’incenerimento dei rifiuti

Dal Parlamento Europeo indicazioni contro l’incenerimento dei rifiuti

In data 20 aprile 2012, il Parlamento europeo ha approvato due importanti rapporti su ambiente e biodiversità, in particolare nell’ambito del Settimo Programma sull’Ambiente si legge che la Commissione deve  “ fissare obiettivi di prevenzione, riutilizzo e riciclaggio più ambiziosi, tra cui una netta riduzione della produzione di rifiuti, un divieto di incenerimento dei rifiuti che possono essere riciclati o compostati”. Speriamo ora che la Commissione segua la linea indicata dal Parlamento e compia azioni concrete per salvaguardare la biodiversità, proteggere l’ambiente e chiudere una volta per tutte con pratiche obsolete e pericolose come l’incenerimento dei rifiuti.

Per approfondire: http://www.ambiente.it/informazione/focus-on/il-parlamento-europeo-approva-i-programmi-di-azione-in-materia-ambientale/

http://www.europarl.europa.eu/sides/getDoc.do?type=REPORT&reference=A7-2012-0048&format=XML&language=IT

 

Continua a leggere 30 aprile 2012 at 06:54 Lascia un commento

Prossimi eventi in programma

Ecco alcuni appuntamenti dove si tratterà di temi inerenti la Campagna:

  • sabato 5 maggio, dalle ore 15.00 – Firenze
    Manifestazione No inceneritori, Sì alternative
    a cura del Coordinamento comitati ATO centro
    vai al volantinoleggi l’appello alla manifestazione
  • sabato 5 maggio, ore 15.30 - Trieste
    Presentazione del libro “Se fossi una pecora verrei abbattuta? Storie di persone, animali e inquinamento”. Adriano Cattaneo presenterà l’autrice Liliana Cori.
    vai al volantino
  • mercoledì 16 maggio, ore 20.30 – Treviso – Il Melograno presenta
    “Inquinamento e salute dei nostri bambini. Cosa c’è da sapere, cosa c’è da fare”
    vai al volantino col programma

25 aprile 2012 at 14:35 1 commento

“Un Mondo da Salvare”

Per scaricare il libricino in pdf clicca qui

Le copie cartacee del libricino “Un mondo da salvare” sono disponibili in omaggio per tutti quelli che lo desiderano. Invitiamo in particolare tutte le associazioni (e non solo) che hanno aderito alla Campagna Nazionale Difesa Latte Materno dagli inquinanti a distribuirne copie nei banchetti o durante altre iniziative a sostegno della Campagna. Vi chiediamo di comunicarci il luogo e la data delle vostre iniziative, così che potremmo aggiornare il calendario eventi!  Grazie a tutti della collaborazione!

Per info e spedizione libricini: difesalattematerno@gmail.com Linda 333 3520627

Se desiderate fare un’offerta libera alla Campagna: conto corrente bancario n. 115458 c/o Banca Popolare Etica, intestato ad Associazione PeaceLink IBAN: IT05 B050 1802 4000 0000 0115 458 , specificando la causale ”Campagna Nazionale Difesa Latte Materno”.

25 aprile 2012 at 04:20 Lascia un commento

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