PER APPROFONDIRE

Relazioni conferenza stampa 19/03/2011

  • “Latte materno: Bene Comune di inestimabile valore… ma quanta diossina c’è nel latte delle mamme italiane?” – Paola Negri e Patrizia Gentilini – PDF delle slidePDF con il commento
  • “Contaminanti ambientali, esposizioni precoci e rischi per la salute” – Ernesto Burgio – PDF delle slide / “Il Contributo dell’Associazione Culturale Pediatri” – Laura Reali – PDF delle slidePDF con il commento
  • “Origine di diossine e POPs, situazione dei controlli su matrici biologiche e fonti emissive in Italia ed Europa. Convenzione di Stoccolma” – Stefano Raccanelli – PDF delle slidePDF con il commento
  • Proposte concrete: dal biomonitoraggio del latte materno ad un  marchio “dioxin free” – Alessandro Marescotti – PDF delle slidePDF con il commento

Sono disponibili anche un VIDEO e un resoconto della Conferenza Stampa

Parigi 10 aprile 2012: Appello degli scienziati per adattare con urgenza le politiche di ricerca e di salute pubblica alla complessità degli interferenti endocrini

Esposizione a pesticidi e rischi per la salute umana“, di Patrizia Gentilini

Manuale  per Difendersi dai pesticidi.

Come ridurre la contaminazione in gravidanza, allattamento e durante tutta la vita? 

  • Allattare in un mondo inquinato: consigli per le mamme a cura di Adriano Cattaneo, Patrizia Gentilini, Paola Negri, Linda Maggiori – sul blog del Gruppo allattando a Faenza
  • Come evitare la diossina nei cibi? Piccola guida al consumatore critico di Alessandro Marescotti, clicca qui
  • Regolamento (UE) per quanto riguarda i tenori massimi per diossina e PCB nei prodotti alimentari. clicca qui

Quali sono le fonti di diossina, PCB e altri contaminanti? (vedi Convenzione di Stoccolma sui Pop’s, allegato C, parte II-III, pp.22-23)

Disegni dei bambini di Venafro

Perchè l’allattamento al seno rimane consigliato anche in zone inquinate?

  • Difendere il latte materno dagli interessi commerciali: Sergio Conti Nibali, “Il Codice sul marketing dei latti artificiali”, Quaderni ACP 2011; 18(5): 212-213 – scaricalo da qui
  • “Contaminanti chimici nel latte materno”, a cura del dott. Giuseppe Primavera, presentato al Congresso Nazionale ACP – ottobre 2010 – scaricalo da qui
  • Contaminanti nel latte materno: soppesando rischi e benefici dell’allattamento al seno di Nathaniel Meads, apparso su Environews, ottobre 2008 (trad. in italiano di A. Cattaneo  testo originale in inglese);
  •  Latte materno e inquinanti ambientali: punti cruciali per operatori sanitari e neogenitori di Judy S. LaKind, Cheston M.Berlin, Donald R.Mattison Breastfeeding Medicine 2008;3(4):251-9 (trad. in italiano di A. Cattaneo, testo originale in inglese);
  • Le malattie diossino dipendenti, intervento di Patrizia Gentilini del 19 novembre 2011 all’evento formativo “Risk governance e sicurezza alimentare: modelli strategici e gestionali, valutazione economica del danno, incidenza delle malattie e livelli di responsabilità per gli operatori della salute nell’ambito delle politiche per la sicurezza alimentare e ambientale” in collaborazione con l’Ordine dei Medici Veterinari Padova – scaricalo da qui

Disegni dei bambini di Venafro (IS)

Anche le centrali a biomasse inquinano?

 Disegni dei bambini di Venafro (IS)

Cosa chiediamo?

  • Ratifica della Convenzione di Stoccolma sui Pop’s, scarica da qui. Che cosa sono i Pop’s? Quali effetti sulla salute infantile? (in inglese): Persistent Organic Pollutants, Impact on child Health, World Health Organization, 2010.
  • Biomonitoraggio a campione del latte materno: L’analisi del latte materno è usata in tutto il mondo perché è il modo più semplice per valutare l’impatto degli agenti inquinanti sugli esseri umani; il latte materno è il tessuto umano più facile da ottenere ed analizzare. Si vedano le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità
  • Campionamento in continuo: (approfondimento a cura di A.Marescotti)
  • La sostituzione di pratiche inquinanti, antiecologiche ed antieconomiche quali l’incenerimento di rifiuti e biomasse, con pratiche virtuose quali la riduzione, il recupero, il riciclo e la trasformazione a freddo dei materiali. Ecco un esempio di Progetto alternativo all’inceneritore, (quaderno elaborato da Gestione Corretta Rifiuti Parma).
  • L’approvazione del Disegno di Legge per creare un marchio “dioxin free” per gli alimenti. Disegni dei bambini di Venafro (IS)

SALVIAMO_L’UOMO. “. Società Svedese per la conservazione della Natura. Testo tradotto da Carmelina Cotugno, Francesco Pristerà, Nadia Simonini.

I disegni sono dei bambini della scuola primaria dell’Isitituto L.Pllia, di Venafro (IS) nell’ambito del progetto salute e ambiente per l’illustrazione del libricino Un mondo da Salvare (per scaricarlo in pdf clicca quì). Per averlo in copia cartacea scrivi a difesalattematerno@gmail.com, Linda 333 3520627.

4 commenti Add your own

  • 1. tiziana  |  3 febbraio 2012 alle 21:31

    Secondo il decalogo da voi esposto, con queste raccomandazioni dovrei cambiare la città in cui vivo. Io credo che tutto vada bene a patto di mantenere contatto con la realtà. In questo modo si rischia veramente di allontanare le persone da OGNI tipo di battaglia. Abito in una città con tre inceneritori attivi, non ho i soldi per andare altrove. Mangio cibo a chilometro zero, cerco di fare quello che posso. Devo spararmi perchè siamo spacciati, io e la mia famiglia? Ma perchè sempre queste campagne così allarmistiche e scoraggianti? Dove vivete voi?!!!

    Rispondi
    • 2. linda  |  6 febbraio 2012 alle 07:10

      Carissima…ti capisco benissimo, sono anch’io una mamma che vive in luoghi molto inquinati e non ho soldi per andarmene. Quando ho iniziato ad ascoltare le conferenze della Gentilini allattavo il mio piccolo e piangevo. La prima reazione è stata di rifiuto, di rabbia: “stronzate, non è vero”. (ma a pensarci è la reazione normale di tutti quelli che si scoprono vittime di una grave ingiustizia, di un grave danno, pensiamo agli operai a contatto per decenni con l’amianto, cosa avranno pensato?…)
      Questa campagna lancia dati allarmanti, è vero, ma offre anche strumenti per cambiare, lottare e sperare. Io ho cercato di migliorare il mio stile di vita, inquinando di meno per produrre meno rifiuti e mangiando un pò meglio (meno carne rossa, meno uova e latticini, pesce piccolo) Insomma i “consigli alle mamme” mi sono stati molto utili e mi hanno dato speranza. La lotta però deve essere anche politica, non dobbiam cambiare solo noi! devono esserci limiti e margini severi all’inquinamento, e questa campagna chiede proprio questo!!! Pensate che in Europa, nei paesi che adottano la convenzione di Stoccolma, la concentrazione di diossina nel latte materno è diminuita.
      Se non possiamo scappare di quà, almeno lottiamo per migliorare questo angolo di mondo!!! Come dicono Zanotelli e Gesualdi “il gigante ha i piedi d’argilla”… se i piccoli non si lasciano prendere dalla disperazione!.
      Coraggio!

      Rispondi
      • 3. patrizia  |  7 febbraio 2012 alle 06:58

        Carissima,

        è difficile rispondere al tuo commento attraverso una mail, perché le parole scritte non possono mai esprimere quanto davvero si vorrebbe trasmettere della propria esperienza e del proprio vissuto.

        Vorrei però provarci e ti prego di credere che sto soppesando ogni parola nella speranza di potermi fare capire, senza aggiungere motivi di polemica o contrasto.

        Non vivo fuori dal mondo, come non vive fuori dal mondo nessuna delle persone che ha dato vita a questa campagna in difesa del latte materno, campagna che ha avuto una “gestazione” lunghissima: oltre 2 anni e che nessuno, credi, ha affrontato con leggerezza.

        Io vivo in uno dei 5 posti più inquinati del pianeta, la Pianura Padana, ho respirato fin dalla fine degli anni 60′ la prima nuvola di fumo di due inceneritori per i quali oggi si apre un processo penale, ho cresciuto i miei figli sotto la loro ombra, ho passato tutta la mia vita professionale in un reparto di oncologia e ancora mi porto dentro il groviglio di sofferenza di tutti coloro con i quali la mia vita in questi 30 anni si è intrecciata…e perché no anche la rabbia che talvolta mi trovavo riversata addosso quando dovevo comunicare – sia pur con mille sfumature per renderla meno cruda- una diagnosi alla quale non si voleva credere… Si, perché quando ci sono notizie che non vorremmo ricevere la prima, comprensibilissima reazione, è proprio quella di prendersela con chi quelle informazioni ti dà e pensare che esagera, sbaglia, di certo non ci prende….

        Io credo che ognuno di noi vada rispettato circa quello che vuole o non vuole sapere, perché ognuno di noi ha il diritto di vivere con il livello di consapevolezza che riesce – diciamo così- a “sopportare”; personalmente però sono arrivata alla conclusione che conoscere i problemi per quello che sono sia il modo migliore per affrontarli e – se possibile- risoverli, modificando la realtà in modo positivo.

        Quello che purtroppo invece ogni giorno constato è che viene negata alle persone il diritto ad una informazione corretta, scientificamente valida, indipendente da conflitti di interesse, base fondamentale per potersi in qualche modo difendere. Parlo ovviamente di informazione sui temi della salute e so bene che la verità è scomoda, perché piacerebbe a tutti credere che davvero il cancro sarà sconfitto e che vivremo bene fino a 150 anni ecc. ecc….ma non è questa la verità e scienziati indipendenti e coraggiosi da decenni lo dicono con forza e vigore.

        Per questo credo – come persona, prima ancora che medico- di avere il dovere di dire come stanno le cose – per quanto è nelle mie competenze – e credo che la verità non debba farci paura: è ovvio che non ho la presunzione di pensare che a tutti questo possa essere gradito, ma perché non dare a chi vuole sapere la possibilità di essere informato?

        Posso dirti che anche Lorenzo Tomatis, un grandissimo medico, ricercatore e scienziato, non ebbe remore e non ci fece sconti per “aprirci” gli occhi quando, invitato in audizione sul problema dell’incenerimento dei rifiuti in Comune a Forlì il 24 novembre 2005, esordì dicendo: “le generazioni a venire non ci perdoneranno i danni che noi stiamo loro facendo”…e spiegò che centinaia e centinaia di sostanze chimiche tossiche e pericolose, molte fra quelle emesse anche da inceneritori, si ritrovano nel cordone ombelicale e che tutto ciò compromette non solo lo sviluppo fetale, ma quello che sarà lo stato complessivo di salute anche da adulti, creando danni che addirittura possono trasmettersi, attraverso le cellule germinali, nelle generazioni successive….

        Quelle parole mi sembrarono non pietre, ma macigni anche perché, pur essendo un medico, ero molto lontana da questa consapevolezza. Tuttavia posso assicurarti che passato lo shock iniziale mi sono messa a studiare e cercare di capire cosa potevo fare e ricordo però che Tomatis ci disse anche questo: “Anche un grande incendio nasce da una piccola scintilla, ed oggi io ho visto a Forlì la scintilla del cambiamento” … di certo se nella mia città tanti altri medici non si fossero rimboccati le maniche, non avessero preso delle posizioni ferme e coraggiose su tanti problemi a cominciare dall’incenerimento dei rifiuti, oggi saremmo certamente messi ancor peggio di quanto siamo.

        Io spero che anche per te, una volta dissoltasi lo sconcerto e la rabbia prevalga l’impegno e la determinazione per cambiare le cose, unendoti ai gruppi comitati, associazioni che forse nella tua città già operano o dando vita ad essi.

        Sappi inoltre che di certo non è nelle nostre intenzioni farti venire voglia di scappare (e dove fra l’ altro?)…perchè

        se anche tu volessi cambiare la città in cui vivi sarebbe ben difficile darti un consiglio su dove trasferirti: nessuno infatti ti potrebbe garantire che dove oggi non ci sono sorgessero dalla sera alla mattina come funghi centrali a biomasse, discariche o altri impianti inquinanti…Per questo la soluzione non è la fuga, ma un percorso da fare insieme a tuttti coloro che non si rassegano a questo stato di cose.

        Posso dirti infine – con tutto il cuore- che qualunque sia la decisione cui giungerai, il nostro impegno per modificare questo stato di cose non verrà meno e quanto di buono riusciremo a fare sarà anche per Te, per il tuoi figli, per la tua famiglia.

        Con amicizia e se vuoi che ne riparliamo e dammi un tuo telefono fisso, così posso chiamarti e continuare la chiacchierata.

        P.Gentilini

      • 4. Claudia  |  7 febbraio 2012 alle 07:36

        concordo completamente con Linda!!!!
        cambiamo il mondo una mamma alla volta!(non ricordo chi è l’autore)

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