Comunicato Stampa della coalizione italiana #StopGlifosato

coalizione-ita-stop-glifosatoCOMUNICATO STAMPA

#StopGlifosato

Le 38 associazioni su assoluzione parziale glifosato da parte di OMS/FAO: “Un disastro istituzionale. Necessaria una ricerca indipendente. Non ripetiamo gli errori del passato.

Oggi e domani si decide a Bruxelles la sorte del Glifosato e in un quadro d’incertezza si ribadisce l’esigenza di una forte cautela sull’uso del diserbante, va autorizzato solo se viene accertata la non pericolosità

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18 maggio 2016 at 15:47 1 commento

Manifestazione Fermiamo gli INCENERITORI #UNVISIFAFARE!

Riceviamo e pubblichiamo questa mail:

MANIFESTAZIONE 14maggio2016Ciao,
che fai sabato 14 maggio? Vieni alla manifestazione nazionale contro gli inceneritori?

Vogliono fare un inceneritore a Firenze. Io vivo qui, e per i prossimi vent’anni, quando apro le finestre di casa, quando compro verdura km zero, quando vado al lavoro, quando mi siedo su un prato, quando guardo i bambini giocare, alle Cascine, a Boboli, a Campo di Marte, voglio sentirmi tranquillo. Non voglio chiedermi inquieto da dove spira il vento.

Non sono l’unico a essere preoccupato, la ASL 10 ha prescritto un piano di sorveglianza sanitaria per le emissioni dell’impianto di incenerimento, vi si legge:
“in sintesi, i dati di letteratura mostrano che l’attenzione agli eventi avversi per la salute umana nelle popolazioni che vivono nei dintorni degli inceneritori si deve focalizzare su:
– tumori totali ed alcuni specifici tumori (in particolare linfomi non Hodgkin e sarcomi dei tessuti molli);
– alcuni effetti avversi per la salute riproduttiva (in particolare alcune malformazioni congenite, gemellarità, basso peso alla nascita)”.

Puoi trovare l’intero documento sul sito internet www.mammenoinceneritore.org.

L’impianto brucia un combustibile molto eterogeneo, che non viene controllato in ingresso, producendo inevitabilmente composti estremamente pericolosi tra cui microinquinanti, come arsenico, cromo, diossine, cadmio, piombo, idrocarburi policiclici aromatici e benzopirene. I camini alti 70 metri affideranno al vento pericolose polveri sottili e nanopolveri.

Perché tutto questo???

È ormai dimostrato che esistono reali alternative all’incenerimento dei rifiuti, vantaggiose per l’ambiente, la salute, l’occupazione e l’economia. Questo è già realtà in centinaia di comuni italiani, come a Capannori (Lucca), Somma Vesuviana, Treviso e in grandi metropoli come San Francisco. Purtroppo però, ancora oggi, i rifiuti sono spesso un guadagno per pochi; invece devono divenire ovunque una risorsa per i cittadini e le comunità!

Gli inceneritori non chiudono il ciclo dei rifiuti; circa un terzo del peso di ciò che viene bruciato rimane come residuo e deve essere smaltito, il 5% del totale combusto sono scorie tossiche (i filtri) da smaltire in discariche speciali, probabilmente all’estero. Sì! gli inceneritori producono scorie e ceneri tossiche ed emissioni in atmosfera (nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma).

La Città Metropolitana può tornare indietro su questa scelta, lo sappiamo bene, come a Pontassieve anche a Firenze. Per questo c’è bisogno di te, perché per far ragionare chi è sordo alle richieste dei propri cittadini c’è bisogno di essere in tanti. Tantissimi! Una marea umana! Diciamoglielo chiaro: UNVISIFAFARE!!!!!

Sei dei nostri? Il 14 maggio alle ore 14:30 ti aspetto al parco San Donato, a Novoli. Sarà un coloratissimo e vivace corteo, adatto ai bambini e stavolta non potranno non ascoltarci. Alla fine del corteo, in piazza della Repubblica, ci saranno anche interventi e musica con Bandabardò, Malasuerte e altri artisti.

Partecipa all’evento su Facebook: https://www.facebook.com/events/1238263022850599/

Inoltra questa mail a tutti quelli che possono essere interessati ed avrai già fatto qualcosa per rendere Firenze un posto migliore in cui vivere e un modello virtuoso, per i tanti che, nel mondo, amano la nostra città.

Se vuoi informarti meglio in vista della manifestazione questi sono i nostri prossimi incontri in giro per Firenze (clicca sulle icone per visualizzare i volantini):

Firenze 2 maggio

Firenze 2 maggio

Scandicci 4 maggio

Scandicci 4 maggio

Rifredi 9 maggio

Rifredi 9 maggio

1 maggio 2016 at 17:24 Lascia un commento

Allattamento e salute del pianeta: un articolo su Il Sole 24 Ore

sole24oreSegnaliamo l’articolo Pillole di Prevenzione: “Allattamento e salute del pianeta” nella sezione Sanità de Il Sole 24 Ore, a firma di Adriano Cattaneo:

Bisognerebbe smetterla di dire e scrivere che l’allattamento fa bene alla salute di mamme e bambini. Caso mai si potrebbe dire e scrivere che non allattare comporta dei rischi per la salute. Allattare è infatti la norma biologica e naturale; allattiamo perché siamo mammiferi. Chi direbbe mai a una leonessa: allatta i leoncini così li proteggi dalle infezioni? Sarebbe ridicolo.

Continua a leggere su Il Sole 24 Ore

11 agosto 2015 at 14:43 Lascia un commento

COMUNICATO STAMPA – ANCHE L’ITALIA DEVE DIRE “STOP AL GLIFOSATO”

logo-aiab firab stop-glifosato-275x234COMUNICATO STAMPA – ANCHE L’ITALIA DEVE DIRE “STOP AL GLIFOSATO”

30_07_2015 glifosato

Manifesto-Glifosato2
Numerose associazioni lanciano una campagna e chiedono a Governo e Parlamento di vietare l’uso del pesticida più utilizzato.
Roma, 30 luglio 2015 – AIAB e FIRAB lanciano il manifesto “Stop Glifosato” e chiedono a Governo, Ministeri competenti e Parlamento di applicare il principio di precauzione in nome della tutela della salute pubblica, vietando definitivamente e in maniera permanente la produzione, la commercializzazione e l’uso di tutti i prodotti a base di glifosato.
Chiedono inoltre alle Regioni di rimuovere il prodotto da tutti i disciplinari di produzione che lo contengono e di escludere da qualsiasi premio le aziende che ne facciano uso evitando di premiare e promuovere “l’uso sostenibile di prodotto cancerogeno”.
Il glifosato è il pesticida più utilizzato al mondo essendo presente in 750 formulati tra i quali il Glinet® e il Roundup®, ed è il diserbante collegato alle sementi geneticamente modificate (OGM) di mais, soia e cotone il cui Dna è stato manipolato da Monsanto per resistere al suo diserbante commercializzato, appunto, sotto il nome di Roundup® e definito dalla ditta
produttrice “ecologico e biodegradabile”.
Ricordiamo che lo scorso marzo l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) lo ha classificato come “probabile cancerogeno umano”. La stessa Agenzia ha dichiarato  inoltre che “esistono prove convincenti in grado di dimostrarne la cancerogenicità negli animali di laboratorio….Il glifosato, inoltre, causa danno al DNA e ai cromosomi nelle
cellule umane…”
L’Italia è uno dei maggiori utilizzatori di questo pesticida, che è addirittura incluso nel Piano Agricolo Nazionale (PAN) per l’uso sostenibile dei fitofarmaci. Questo comporta che tutti i Piani regionali per lo Sviluppo Rurale, finanziando, nella misura 10, l’agricoltura integrata e conservativa, ne premieranno l’uso. In assenza di un intervento si creerà il paradosso che il
PAN per l’uso sostenibile dei fitofarmaci, promuoverà l’uso sostenibile di un prodotto cancerogeno.
In Gran Bretagna tracce di glifosato sono state trovate nel pane di frumento integrale. “In Italia le rilevazioni si quantitativi di pesticidi contenuti negli alimenti e nelle acque vengono condotte in pochissime regioni”, avverte Vizioli, presidente di AIAB. “Una situazione Inaccettabile”.
Nel resto del mondo sono già partite da mesi azioni che applicano il principio di precauzione.
Alcuni rivenditori in Svizzera e in Germania lo hanno rimosso, la Francia si è impegnata a farlo entro il 2018 e gli stati tedeschi chiedono un divieto su scala comunitaria. L’Autorità danese per l’ambiente e il lavoro lo ha dichiarato come cancerogeno mentre paesi come El Salvador e Sri Lanka lo hanno completamente vietato e in Colombia è stata vietata
l’irrorazione aerea sulle colture di coca”.
IN ALLEGATO IL MANIFESTO “STOP GLIFOSATO” AL QUALE HANO GIA’ ADERITO:
• Associazione biodinamica italiana
• Asso-Consum
• Campagna Nazionale in difesa del latte materno dai contaminanti ambientali
• Federbio
• Forum Italiano dei movimenti per l’acqua
ISDE – Associazione Mediciper l’Ambiente
• Legambiente
• MDC – Movimento in difesa del cittadino
• Navdanya International
Nutrizionisti per l’ambiente
Per aderire al Manifesto “Stop Glifosato” scrivere a
comunicazione@aiab.it
————–
Ufficio stampa AIAB
Michela Mazzali

348.2652565
m.mazzali@aiab.it
http://www.aiab.it

3 agosto 2015 at 15:51 Lascia un commento

Qualche informazione sui pesticidi usati in agricoltura, un volantino di Terra Viva per i genitori

cover-vol-terravivaCondividiamo questo volantino di Terra Viva Verona che riassume importanti informazioni per i genitori: ribadiamo che i bambini, già dalla pancia della mamma, sono purtroppo i più colpiti dagli effetti nocivi di tante sostanze chimiche che si trovano nell’ambiente.

SCARICA IL VOLANTINO

25 luglio 2015 at 14:41 Lascia un commento

Tumori e inquinamento: nel 2050 in Gran Bretagna non uccideranno più. È vero?

Autrice: Dott.ssa Patrizia Gentilini

Fonte: tratto da Il Fatto Quotidiano

Nel 2050 in Gran Bretagna non si morirà più di cancro: questo l’ambizioso obiettivo proclamato alcune settimane fa da alcuni ricercatori del Regno Unito ed ripreso con grande enfasi dalla stampa «Overcoming cancer in the 21st century». Secondo i ricercatori l’obiettivo varrebbe per tutti, ad eccezione degli ultaottantenni, purché si aumentassero i finanziamenti per la cura del cancro e si abbandonasse l’idea di razionare nuovi e promettenti terapie per mancanza di fondi. Lungi da me l’idea che non si debba garantire l’accesso alle terapie o che  non si debba proseguire nella ricerca oncologica, ma qualche considerazione al riguardo sorge spontanea. Intanto perché considerare come grande risultato quello di “non morire” di cancro e non piuttosto quello di “non ammalarsi”? Sarebbe forse una utopia di cui non vale neppure la pena parlare? Credo proprio di no se solo riflettessimo con obiettività su quanto è stato fatto fino ad ora. (altro…)

29 marzo 2015 at 14:33 Lascia un commento

Inquinamento, quanto ci costa?

Articolo di: Dott.ssa Patrizia Gentilini

Fonte: articolo originale tratto da Il Fatto Quotidiano

Un recentissimo articolo “Estimating Burden and Disease Costs of Exposure to Endocrine-Disrupting Chemicals in the European Union“, pubblicato su J Clin Endocrinol Metab 2015, ha quantificato i costi monetari per i danni alla salute provenienti dall’esposizione a sostanze chimiche con azione di “interferenti endocrini” nell’Unione Europea. Il  termine “interferenti endocrini” (Ie), introdotto per la prima volta nel 1991, contempla tutte le sostanze che interferiscono con sintesi, secrezione, trasporto, azione, metabolismo o eliminazione degli ormoni. Il meccanismo d’azione presuppone quindi la possibilità di  interferire con la capacità delle cellule di comunicare tra loro attraverso gli ormoni e vastissima è la gamma di effetti negativi per la salute che ne possono conseguire.

L’Istituto Superiore di Sanità definisce Interferente Endocrino come una “sostanza esogena, o una miscela, che altera la funzionalità del sistema endocrino, causando effetti avversi sulla salute di un organismo, oppure della sua progenie o di una (sotto)popolazione”. (altro…)

29 marzo 2015 at 14:28 Lascia un commento

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