Comunicato Stampa WECF: Appello degli scienziati per adattare con urgenza le politiche di ricerca e di salute pubblica alla complessità degli interferenti endocrini

20 aprile 2012 at 15:57 Lascia un commento

La sezione francese di WECF (Women in Europe for a Common Future) ha pubblicato un appello, leggibile in originale alla pagina http://www.wecf.eu/francais/actualites/2012/11573.php che Angela Giusti ha gentilmente tradotto per noi:

Appello degli scienziati per adattare con urgenza le politiche di ricerca e di salute pubblica alla complessità degli interferenti endocrini.

Parigi, 11 aprile 2012, WECF Comunicato Stampa

Salute, interferenti endocrini, perinatalità

Oggi 10 aprile, alcuni scienziati prevalentemente europei riuniti su iniziativa di WECF France hanno presentato durante una tavola rotonda i propri lavori sugli interferenti endocrini, sostanze chimiche di sintesi che interferiscono con il fragile equilibrio del nostro organismo e contribuiscono all’aumentata incidenza di un gran numero di patologie. Data la complessità dei loro meccanismi d’azione e la molteplicità dei loro effetti, queste sostanze rimettono in discussione le regole della tossicologia convenzionale e richiedono un’urgente rivoluzione delle politiche di ricerca e di salute pubblica. Per WECF, è essenziale proteggere maggiormente le donne in gravidanza e quindi la vita fetale dai interferenti endocrini, poiché le esposizioni durante questa finestra temporale di particolare suscettibilità possono condizionare la salute del bambino e avere conseguenze sulle generazioni successive, come hanno sottolineato tutti i partecipanti alla tavola rotonda.

Gli interferenti endocrini: una sfida di salute pubblica di dimensioni inedite.
“Gli ormoni sono fondamentali per la vita, sono un aspetto critico per la specie umana”: la dr. Shanna H. Swan della Scuola di Medicina di Mount Sinai riassume in questo modo il problema degli endocrini, prima di ricordare alcune delle caratteristiche principali di queste sostanze, tra cui l’effetto delle basse dosi, la molteplicità di vie d’esposizione e gli effetti combinati.

Origine fetale delle malattie ed epigenetica.
Se il periodo di sviluppo fetale è al centro del problema degli interferenti endocrini, è perché si tratta di una fase critica, come sottolineato dal dr. Ernesto Burgio, pediatra i cui lavori riguardano in modo particolare l’epigenetica. È infatti in quel momento che avviene la differenziazione cellulare. Durante questa fase avvengono processi molto fragili. Un’esposizione anche a basse dosi ad interferenti endocrini può contribuire all’insorgere di malattie dell’età adulta, con conseguenze che si estendono alla salute delle generazioni future.

La pubertà precoce delle ragazze: un esempio di patologia legata agli interferenti endocrini.
La pubertà precoce delle ragazze è in aumento: già dal 1997 uno studio ha evidenziato una precocità puberale media di un anno nelle ragazze e ipotizzato il ruolo della contaminazione da pesticidi e materie plastiche per spiegare tale evoluzione. Secondo il Pr. Charles Sultan, specializzato in endocrinologia pediatrica, i risultati rilevati sui propri pazienti confermano i dati emersi da studi condotti su animali, in vitro e su esseri umani e stabiliscono chiaramente il ruolo degli interferenti endocrini nell’anticipazione dell’età della pubertà. Una patologia che ha anche conseguenze sociali per le bambine coinvolte.

Precauzioni e prevenzione in materia di interferenti endocrini: le lezioni apprese dal DES.
Il DES (dietilstilbestrolo) è purtroppo diventato tristemente celebre: questo farmaco somministrato massivamente a molte donne in gravidanza a partire dagli anni ’50 è oggi riconosciuto come responsabile di una specifica forma di cancro dell’apparato riproduttivo di cui soffrono le “figlie del DES” (le figlie delle donne esposte al DES durante la gravidanza), e sono stati dimostrati i suoi effetti anche sulla salute della terza generazione esposta. Nonostante l’inefficacia del DES e i suoi effetti nocivi sulla salute fossero già stati documentati, l’utilizzazione del DES ha continuato a moltiplicarsi (in particolare per l’alimentazione animale). La Dr Annie J. Sasco, medico, epidemiologa dei tumori e autrice della presentazione, ha ricordato la necessità di imparare dall’esperienza del DES e di regolamentare fin da ora le sostanze e i prodotti i cui effetti di perturbazione endocrina nocivi per la salute sono già documentati.

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