10 domande: risponde Andrea Cheli, MoVimento 5 Stelle

27 gennaio 2013 at 09:44 1 commento

Salve,
sono Andrea Cheli , candidato 5 stelle Toscana per la camera dei deputati. Queste sono le mie risposte alle vostre domande.

Grazie mille

Cordiali Saluti

Andrea Cheli
1) Nella Convenzione di Stoccolma sui POP si fa riferimento all’eliminazione progressiva di 12 inquinanti principali: aldrin, clordano, dicloro difenil tricloroetano, dieldrin, endrin ,eptacloro, mirex, toxafene ,esaclorofene e tre intere classi di composti: policlorobifenili(PCB), policlorodibenzodiossine (PCDD o più comunemente detta diossina) policlorodibenzofurani(PCDF) + il DDT la cui produzione non è stata vietata, ma è limitata a modeste quantità e con l’unico scopo di debellare la malaria nelle zone in cui questa malattia assume carattere endemico.
Appoggio in pieno il trattato, come parte del problema. A mio parere dovrebbe essere integrato (o farne un altro) riguardo alle polveri sottili. Al PM10 fanno riferimento alcune normative (fra cui le direttive europee sull’inquinamento urbano 1999/30/EC e 96/62/EC e quelle sulle emissioni dei veicoli), tuttavia tale parametro si sta dimostrando relativamente grossolano, dato che sono i PM2,5 ed i PM1 (anche se comunque correlati al PM10) ad avere i maggiori effetti negativi sulla salute umana e animale. Per le emissioni di impianti industriali (fabbriche, centrali, inceneritori) il riferimento è ancora più grossolano (le Polveri Sospese Totali PTS), e si riferisce solamente al peso totale delle polveri e non alla loro dimensione.
In piu’ gli attuali strumenti di controllo sulle emissioni apprezza ordini di grandezza del micron (millesimo di millimetro – µm). Per rilevare particelle ancora più fini è necessario utilizzare strumenti piu’ sofisticati (ma non troppo, attualmente si possono trovare in commercio rilevatori di pm 2,5 e pm 1 per 1000 euro) che a quanto pare nessun Paese ha istallato, e che quindi non esistono limiti di legge!

2) Considero che c’e’ la necessita’ di un nuovo  piano di monitoraggio integrato e costante sia alla fonte (impianti industriali, centrali energetiche, fonti di radiazioni elettromagnetiche, sistemi agricoli e di allevamento, centrali di trattamento dei rifiuti e non dimentichiamo gli AEREI) che ambientale di Pop, polveri sottili (i dati forniti dalle A.R.P.A. sono per lo meno lacunosi e parziali . Spesso non viene rilevato il PM 2,5 il più pericoloso  per la salute e l’ambiente: infatti questo particolato è quello che si deposita sugli alveoli ed inoltre può rimanere sospeso nell’atmosfera per giorni) non dimenticando i metalli pesanti (arsenico, cromo, rame, nichel, selenio, zinco, alluminio, bario, cadmio, stronzio, gallio, manganese, etilene dibromuro trovati sempre piu’ spesso in quantita’ preoccupanti) attraverso l’utilizzo di apparecchiature piu’ precise i cui dati dovranno essere incontrovertibili e quindi sanzionabili. Incentivi alle aziende 100% green. ll bio-monitoraggio delle matrici umane e alimentari, compreso quello del latte materno potrebbe essere integrato come parte del piano di monitoraggio.Tutto cio’ deve essere una priorita’, ne va della salute di tutti noi

3) Non è contemplato un sistema di monitoraggio specifico come l’istituzione di RePP, Registri di Popolazione Pediatrici, ciononostante non è da escludere all’interno di un sistema integrato piu’ ampio se puo’ considerato utile alla causa.

4) Il nostro motto è Zero Rifiuti , penso non ci sia da aggiungere altro. E’ uno dei punti principali del programma.

5) Qui la cosa è controversa. Personalmente credo alla nocività sia delle onde wifi che delle onde dei telefoni cellulari in casi di esposizione continuata nel tempo. Purtroppo che io sappia non c’e’ stato nessun caso al mondo in cui si abbia dimostrato questa nocività e nessuno stato ha vietato l’uso delle reti wifi ne’ dei cellulari. Non vedrei male l’idea di una commissione speciale composta dei migliori esperti del settore , che deve essere PUBBLICA E IMPARZIALE che rediga una volta per tutte un documento COMPLETO; le relative misure saranno proporzionali al livello di pericolosita’ dimostrato.

6) (Agricoltura biologica) Favorire le produzioni locali a km 0. Incentivi per le medie-piccole imprese rispettose dell’uomo e dell’ambiente (lavoratori ben retribuiti e produzione biologica). OGM vietati anche come mangime per animali.
Togliere di mezzo gli intermediari tramite una rete dal produttore al consumatore. Vedi G.a.s.

7 e 8) (Fonti energetiche – Energia) Qui copio e incollo il programma:

  • Definizione della classe C della provincia di Bolzano come livello massimo di consumi per la concessione delle licenze edilizie relative sia alle nuove costruzioni, sia alle ristrutturazioni di edifici esistenti
  • Riduzione di almeno il 10 per cento in cinque anni dei consumi energetici del patrimonio edilizio degli enti pubblici, con sanzioni finanziare per gli inadempienti
  • Agevolazioni sulle anticipazioni bancarie e semplificazioni normative per i contratti di ristrutturazioni energetiche col metodo esco (energy service company), ovvero effettuate a spese di chi le realizza e ripagate dal risparmio economico che se ne ricava
  • Elaborazione di una normativa sul pagamento a consumo dell’energia termica nei condomini, come previsto dalla direttiva europea 76/93, già applicata da altri Paesi europei. Il rendimento medio delle centrali termoelettriche dell’Enel si attesta intorno al 38%. Lo standard con cui si costruiscono le centrali di nuova generazione, i cicli combinati, è del 55/60%. La co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, con utilizzo del calore nel luogo di produzione e trasporto a distanza dell’energia elettrica, consente di utilizzare il potenziale energetico del combustibile fino al 97%. Le inefficienze e gli sprechi attuali nella produzione termoelettrica non sono accettabili nè tecnologicamente, nè economicamente, nè moralmente, sia per gli effetti devastanti sugli ambienti, sia perchè accelerano l’esaurimento delle risorse fossili, sia perchè comportano un loro accaparramento da parte dei Paesi ricchi a danno dei Paesi poveri. Non è accettabile di per sè togliere il necessario a chi ne ha bisogno, ma se poi si spreca, è inconcepibile. Per accrescere l’offerta di energia elettrica non è necessario costruire nuove centrali, di nessun tipo. La prima cosa da fare è accrescere l’efficienza e ridurre gli sprechi delle centrali esistenti, accrescendo al contempo l’efficienza con cui l’energia prodotta viene utilizzata dalle utenze (lampade, elettrodomestici, condizionatori e macchinari industriali). Solo in seguito, se l’offerta di energia sarà ancora carente, si potrà decidere di costruire nuovi impianti di generazione elettrica.
  • Nella produzione di energia elettrica e termica, una politica energetica finalizzata alla riduzione delle emissioni di CO2 anche accrescendo l’offerta, deve articolarsi nei seguenti punti:
    – Potenziamento e riduzione dell’impatto ambientale delle centrali termoelettriche esistenti
    – Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica con tecnologie che utilizzano le fonti fossili nei modi più efficienti, come la co-generazione diffusa di energia elettrica e calore, a partire dagli edifici più energivori: ospedali, centri commerciali, industrie con processi che utilizzano calore tecnologico, centri sportivi ecc.
  • Estensione della possibilità di riversare in rete e di vendere l’energia elettrica anche agli impianti di micro-cogenerazione di taglia inferiore ai 20 kW
  • Incentivazione della produzione distribuita di energia elettrica estendendo a tutte le fonti rinnovabili e alla micro-cogenerazione diffusa la normativa del conto energia, vincolandola ai kW riversati in rete nelle ore di punta ed escludendo i chilowattora prodotti nelle ore vuote
  • Applicazione rigorosa della normativa prevista dai decreti sui certificati di efficienza energetica, anche in considerazione dell’incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili che essi comportano
  • Eliminazione degli incentivi previsti dal CIP6 alla combustione dei rifiuti in base al loro inserimento, privo di fondamento tecnico-scientifico, tra le fonti rinnovabili
  • Legalizzazione e incentivazione della produzione di biocombustibili, vincolando all’incremento della sostanza organica nei suoli le produzioni agricole finalizzate a ciò
  • Incentivazione della produzione distribuita di energia termica con fonti rinnovabili, in particolare le biomasse vergini, in piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo, con un controllo rigoroso del legno proveniente da raccolte differenziate ed escludendo dagli incentivi la distribuzione a distanza del calore per la sua inefficienza e il suo impatto ambientale
  • Incentivazione della produzione di biogas dalla fermentazione anaerobica dei rifiuti organici.

9) (Legge per un marchio dioxin-free) Si spera che non ci debba essere bisogno di un marchio ! Se il prodotto contiene diossina, non deve entrare in commercio, punto e basta.

10) (Sanzioni per chi inquina) Assolutamente si. Chi sbaglia paga. L’epoca dei compromessi è finita, e il ricatto occupazionale mi sembra a dir poco mafioso.

Saluti.

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10 domande: risponde Samuele Segoni, MoVimento 5 Stelle SPORCHI DA MORIRE

1 commento Add your own

  • 1. bellucci serenella  |  28 gennaio 2013 alle 13:18

    credo che il rispetto per l’ambiente dovrebbe essere la prima regola etica e il più importante compito morale di tutte le persone , pensando al bambino del futuro che rimane il più esposto. mi auguro che il movimento 5 stelle sia in prima fila per questa battaglia .

    Rispondi

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