APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE

28 febbraio 2015 at 19:44 Lascia un commento

APPELLO PER LA DIFESA DELLA SALUTE DALLE RADIAZIONI A RADIOFREQUENZA E MICROONDE Lettera aperta della Task Force sui Campi Elettromagnetici

Al Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi

Al Presidente del Senato Pietro Grasso

Al Presidente della Camera Laura Boldrini Ai Deputati e Senatori del Parlamento Italiano

Ai Deputati italiani al Parlamento Europeo

Ai Presidenti delle Regioni

E p.c.:

Al Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella

Al Presidente dell’ANCI

Oggetto:     Diffida a non attuare il rilassamento dei livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde.

Illustrissimi, avendo appreso delle intenzioni del Consiglio dei Ministri di procedere a breve alla approvazione di due provvedimenti sulla “Strategia per la banda ultralarga” e la “Crescita digitale”, in cui sono contenuti i propositi di innalzare i limiti elettromagnetici attualmente in vigore nel nostro Paese nonché di diffondere la tecnologia Wi-Fi nei luoghi pubblici, in particolare scuole, ospedali e uffici, i sottoscritti medici, fisici, biologi, ingegneri e ricercatori, rappresentanti politici, rappresentanti di associazioni, di comitati legalmente costituiti e di fondazioni, con la presente denunciano i gravissimi rischi per la salute e per l’ambiente connessi all’esposizione crescente a campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde che sono emessi da cellulari, tablet, smartphone, computer collegati in reti senza fili, antenne Wi-Fi, Wi-Max, radar, ripetitori della radiofonia, della radiotelevisione e della telefonia mobile DECT, GSM, UMTS e LTE (4G). Le emissioni elettromagnetiche di questi dispositivi di telecomunicazione vanno a sommarsi ad altre fonti di inquinamento elettromagnetico di bassa frequenza, come quella connessa alla trasformazione, al  trasporto e all’uso dell’energia elettrica. La diffusione pressoché ubiquitaria di tali strumenti per le telecomunicazioni nelle abitazioni, nei luoghi di lavoro, nelle università, nelle scuole, negli ospedali e nei luoghi dove si trascorre il tempo libero, non solo è irrazionale perché potrebbe essere sostituita da connessioni via cavo, più efficienti e sostenibili, ma comporta seri danni alla salute nonché gravi rischi per la specie Umana, compromettendo

  • la capacità riproduttiva,
  • le capacità neuro-cognitive
  • e la conservazione del genoma.

Nell’ultimo decennio si sono profuse risoluzioni scientifiche  e governative,  consensi scientifici e documenti di posizione,  rapporti di gruppi di scienziati indipendenti  e appelli ai governi  per invitare a limitare la diffusione dell’uso di tecnologie di comunicazione senza fili e per promuovere degli standard di sicurezza per i campi elettromagnetici basati sulle evidenze biologiche, con un limite di esposizione che per le radiofrequenze è stato individuato in 0,6 V/m. E’ ormai noto, infatti, che gli standard promossi dalla IEEE del 1992 sono obsoleti, perché si basano esclusivamente sugli effetti termici dei campi elettromagnetici, ovvero sul riscaldamento prodotto da essi, mentre è stato ampiamente dimostrato che campi elettromagnetici deboli, non in grado di produrre alcun riscaldamento, producono numerosi effetti biologici. Questo avviene perché la materia vivente funziona attraverso scambi chimici e segnali elettromagnetici che possono subire alterazioni in presenza di campi elettromagnetici esterni anche debolissimi. L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro ha classificato nel 2011 la radiofrequenza come “possibile cancerogeno per l’Uomo” in Classe 2B, smentendo che esistono solo effetti termici di tali campi. Tuttavia, sono emerse in poco tempo nuove evidenze scientifiche del rischio cancerogeno: uno studio epidemiologico svedese  e uno studio francese,  entrambi  del 2014, concludono che la radiofrequenza dovrebbe essere classificata come “cancerogeno certo per l’Uomo” in Classe 1 e che gli effetti dell’esposizione a radiofrequenza sono cumulativi. Una ricerca scientifica del 2010  sull’applicazione del principio di precauzione, indagando la questione dei campi elettromagnetici e altri fenomeni, ha concluso che “Gli scienziati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità e della Commissione Europea non si basano sul principio di precauzione quando stilano un rapporto sui rischi per la salute” sostanzialmente perché si basano solo sulla certezza del rischio, invece di tenere in considerazione le prove di un rischio possibile, che è quanto andrebbe fatto per osservare il principio di precauzione. L’attuale limite italiano per le radiofrequenze è di 6 V/m per i luoghi ove si soggiorna per più di 4 ore. Questo limite, stabilito dal D.P.C.M. 8/7/2003, era riferito ad una misurazione calcolata su una media di 6 minuti, che è il tempo in cui avviene la compensazione degli effetti termici dei campi elettromagnetici. Nel 2012 l’allora governo Monti, per agevolare l’industria delle telecomunicazioni e in particolare l’installazione dei ripetitori della telefonia mobile di quarta generazione, decise in carenza di istruttoria e senza alcuna valutazione di carattere sanitario, con il Decreto Sviluppo bis  di innalzare il tempo di misurazione dei cem a 24 ore, creando di fatto un artificio per aumentare i limiti di legge (di notte le antenne hanno emissioni molto basse perché i dispositivi mobili non sono in uso e tali valori compensano i limiti più elevati delle ore diurne nel calcolo della media).    Ulteriori normative, varate per lo più con decretazione d’urgenza,  hanno introdotto nella legislazione italiana ennesime procedure semplificate per determinate tipologie d’impianti, agevolando ancor più gli operatori nelle pratiche autorizzative e di installazione delle antenne. Con questa lettera aperta, pertanto, i sottoscritti diffidano i membri del Governo dall’attuare il rilassamento degli attuali livelli di protezione della popolazione dai campi elettromagnetici di radiofrequenza e microonde, in quanto la normativa italiana attuale è già adeguata alla raccomandazione 1999/519/CE nei Considerando. Vi invitiamo altresì ad adottare le seguenti misure urgenti:

  1. Abrogazione dell’Art. 14, comma 8, del d. l. 179/12, noto come “Decreto Sviluppo bis”, convertito in Legge 221/12, al fine di riportare la misurazione dei campi elettromagnetici su una media di 6 minuti anziché di 24 ore e il calcolo previsionale dell’impatto elettromagnetico degli impianti di telecomunicazioni alle regole pre-esistenti il d.l. 179/12;
  1. Approvazione di un decreto attuativo della Legge 36/2001 per quanto riguarda i dispositivi mobili con l’adozione degli stessi limiti di esposizione delle antenne dei sistemi fissi;
  1. Revisione dei limiti di esposizione per tutte le radiofrequenze e le microonde a 0,6 V/m per i luoghi ove si permanga per più di 4 ore e di 0,2 V/m come obiettivo di qualità, come promosso dalla Risoluzione 1815 del maggio 2011 dall’Assemblea Plenaria del Consiglio d’Europa (punto 8.2.1), basandosi sulle posizioni dell’ICEMS e di Bioinitiative;
  1. Eliminazione del fattore di riduzione per le rilevazioni di campo dei radar militari perché le onde radar, essendo radiazioni pulsate, sono più dannose delle altre radiofrequenze e producono effetti non termici rilevanti.
  1. Promozione di investimenti pubblici e detassazione per la connettività in fibra ottica e via cavo che è la tecnologia più efficiente e completamente sicura per la salute;
  1. Divieto di installazione di reti Wi-Fi negli asili e nelle scuole frequentate da bambini e ragazzi al di sotto dei 16 anni, posto che la precoce esposizione a radiofrequenza rappresenta un aumentato rischio di sviluppo di cancro per effetto dell’accumulazione e perché studi su animali hanno dimostrato disturbi neuro-comportamentali associati a questo tipo di esposizione;
  1. Divieto di installazione di reti Wi-Fi nei luoghi di cura e negli ospedali, perché la  radiofrequenza del Wi-Fi promuove lo stress ossidativo , ,  e interferisce con la vitalità cellulare  e con la funzione riproduttiva ;
  1. Divieto di installazione di reti Wi-Fi in tutti i luoghi ove operano professionisti il cui lavoro richiede concentrazione e precisione, come le sale operatorie, perché la radiofrequenza interferisce con il corretto funzionamento neurologico (inibizione dell’acetilcolisterenasi , apertura della barriera emato-encefalica );
  1. Obbligo per gli enti predisposti alla tutela della salute pubblica ad assumere le proprie valutazioni del rischio sulla radiofrequenza, selezionando gli studi scientifici indipendenti ed escludendo quelli finanziati dall’industria delle telecomunicazioni o da fondazioni ed enti no-profit finanziati dalla stessa (il giudice della Corte di Appello di Brescia ha stabilito un nesso causale tra tumore cerebrale ed esposizione al telefono cellulare specificando che solo effettuando una selezione della fonte del finanziamento degli studi si possono raggiungere valutazioni scientifiche indipendenti);
  1. Obbligo per gli enti locali di adottare piani regolatori degli impianti radioelettrici e di telefonia mobile, attraverso la modifica dell’art. 8, 6° comma della Legge Quadro 36/2001.

Un eventuale ritardo nell’assumere provvedimenti cautelativi in materia di campi elettromagnetici a radiofrequenza e microonde non può essere in alcun modo paragonabile a ritardi già verificatisi in passato su questioni ambientali, come nel caso dell’amianto, del mercurio o del piombo, in quanto l’esposizione a radiofrequenza è diventata in pochi anni praticamente ubiquitaria e, quindi, il numero dei soggetti esposti è notevolmente alto e l’impatto della radiofrequenza e delle microonde sulla salute rischia di comportare da qui a dieci anni costi socio-sanitari e umani incalcolabili. In attesa di un Vostro positivo riscontro, ci rendiamo disponibili a fornire documentazione scientifica a sostegno della nostre richieste.

Con i nostri più cordiali saluti.

(Firme in ordine di adesione)

Medici, Biologi, Fisici, Ingegneri e Ricercatori

Dott. Livio Giuliani Fisico, Dirigente di ricerca ex-ISPESL, Firenze Portavoce della Commissione Internazionale per la Sicurezza dei Campi Elettromagnetici (ICEMS)

Dott. Fiorenzo Marinelli Biologo, Ricercatore dell’Istituto di Genetica Molecolare del CNR, Bologna Membro fondatore dell’ICEMS

Prof. Mauro Cristaldi Naturalista, Professore associato di Anatomia Comparata per Sc. Naturali Dip. di Biologia e Biotecnologie “C. Darwin” Centro di Ricerca per le Scienze Applicate alla Protezione dell’Ambiente e dei Beni Culturali Sapienza Università, Roma

Dr. Mario C. Canciani Medico Pediatra, Responsabile Servizio di Allergo – Pneumologia, Clinica Pediatrica dell’Università di Udine. Referente scientifico “CO.S.E.” (COmitato Studio Elettrosmog), Udine

Ing. Raffaele Capone, ingegnere elettronico, Roma. Consulente tecnico di parte volontario nel procedimento penale indiziario n. 33642/03 del Tribunale di Roma nei confronti dei responsabili della stazione radiofonica di Radio Vaticana.

Dott. Settimio Grimaldi Chimico Biofisico Ricercatore Associato Istituto di Farmacologia Traslazionale CNR Area della Ricerca CNR di Tor Vergata-Roma

Prof. Mario Barteri Ordinario di Chimica Fisica Biologica “Sapienza” Università di Roma Prof. Giuseppe Genovesi Medico Ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Sperimentale Università di Roma “La Sapienza”, Policlinico Umberto I – Roma, Specialista in Endocrinologia e Malattie Metaboliche, Specialista in Psichiatria, Specialista in Allergologia ed Immunologia Clinica

Dott.ssa Tiziana Fortuna Dottore di Ricerca in Diritto Pubblico interno e comunitario Dip. di  Giurisprudenza Università degli Studi di Catania

Dr. Enrico Solerio Specialista in Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva Master in Omeopatia Torino

Dr.ssa Silvia Marchi Specialista in Pediatria Pediatra di base presso la ASL di Modena

Dr.ssa Patrizia Gentilini Medico chirurgo, specialista in Oncologia Generale ed Ematologia Forlì (FC), Segretario Sez. ISDE Forlì-Cesena

Dr. Marco Caldiroli Medico, Presidente di Medicina Democratica ONLUS Dr. Ruggero Ridolfi Medico Oncologo Endocrinologo, Coordinatore Sez. ISDE Forlì-Cesena

Dott. Giuseppe Timoncini Medico Pediatra Allergologo, Vice presidente Sez. ISDE Forlì-Cesena

Dr. Mauro Paglierani Consigliere Ordine dei Medici e Odontoiatri di Trento Odontoiatra, Trento

Dr. Emanuele Paltrinieri Medico Chirurgo, Specializzato in Ortopedia Lucca

Dr. Mario Frusi Medico libero professionista Referente ISDE-medici per l’ambiente per la provincia di Cuneo

Dr.ssa Fiorella Belpoggi Biologo, patologo, esperta di Scienze ambientali Direttore, Centro di Ricerca sul Cancro Cesare Maltoni Istituto Ramazzini Bentivoglio, Bologna

Dr. Giovanni Del Gaiso Specialista in Odontoiatria Socio ISDE Responsabile per le patologie legate all’ambiente dell’Ordine dei medici di Pesaro-Urbino Fano (PU)

Dr. Ugo Corrieri Psichiatra Marina di Grosseto (GR) Presidente della Sezione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia della Provincia di Grosseto

Dr. Marco Calgaro MMG – specialista in geriatria ASL 13 – Novara Referente ISDE Novara

Dr. Antonio Maria Pasciuto Specialista in Medicina Interna Membro Consiglio Direttivo EUROPAEM (European Academy for Environmental Medicine)

Dott.ssa Silvia Gaudenzi Fisico Associato INAF Ricercatore e Professore Aggregato in pensione Dipartimento di Fisica-Università La Sapienza, Roma

Dr. Davide Francomano Medico specialista in Endocrinologia e Malattie del Ricambio Dottorando in Scienze Endocrinologiche, Andrologiche  e Metaboliche Università La Sapienza, Roma

Dr. Mario Franzini Specialista in Chirurgia Generale e Chirurgia Vascolare già Primario presso ASL di Reggio Emilia Libero Professionista a Guastalla (RE)

Dr.ssa Ida Santellocco Pediatra, pensionata SUMAI, Roma

Dr. Vincenzo Petrosino Medico Chirurgo specialista in Chirurgia Oncologica, medico Isde

Dr.ssa Cecilia Castellani Medico specialista in Ostetricia e Ginecologia Pontedera (PI)

Dr.ssa Anna Maria Falasconi Pediatra di famiglia, Roma membro di ISDE Italia componente del gruppo PUMP- Pediatri Per Un Mondo Possibile, ACP – Associazione Culturale Pediatri

Dr. Emilio Arisi Specialista Ostetricia Ginecologia Trento

Dr. Cirino Strano Medico Chirurgo Referente Regionale WWF Sicilia per il MUOS Presidente del WWF Ibleo Ipparino Consigliere Scientifico dell’Associazione “Movimento No MUOS Sicilia”

Dr. Massimo Melelli Roia Medico Chirurgo Libero professionista a Perugia Omeopata, agopuntore

Dr. Paolo Bortolotti Specialista in neurologia e neurogisiologia clinica Responsabile  del  Laboratorio Neurofisiologia Clinica Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento Ospedale  “Villarosa”, Pergine Valsugana (TN)

Dott. Massimo Coraddu Fisico, collaboratore esterno del Dipartimento di Energetica (DENERG) del Politecnico di Torino

Prof. Claudio Manfredotti Università degli Studi di Torino Dipartimento di Fisica

Dr.ssa Denise Zanin medico di medicina generale Bolzano Dr. Felice Cucchi medico, specializzato in Omeopatia Classica Hahnemanniana, Magenta (MI)

Dr.ssa Annalena Saletti Medico, Pediatra convenzionato AUSL Forlì

Dr.ssa Annamaria D’Alessandro Igienista e medico omeopata ASL città di Milano

Dr. Vitale Valentino Medico gastroenterologo, Roma

Dr.ssa Lorella Ciferri Pediatra ASUR Marche Area Vasta 4 Fermo Dr. Peppino Bellusci Medicina Generale e d’Urgenza SUEM 118 Cosenza

Dr. Domenico Agrusta Medico chirurgo specialista in Odontostomatologia Vicepresidente ISDE Taranto

Dr. Floriano Marsili Medicina generale Specialista in fisioterapia ASUR 111 Fermo

Dr. Manrico Guerra Medico medicina generale, spec. Endocrinologia AULS Parma Associazione Medici per l’ambiente ISDE -Parma Dr. Giovanni  Cappellari Spec. Malattie Apparato Respiratorio, Farmacologia, già Primario ospedaliero nella ULSS2 di Feltre (BL)

Dr.ssa Cervigni Giuliana Medico chirurgo specialista in medicina fisica e riabilitazione Azienda provinciale Socio Sanitaria Trento

Dr.ssa Myriam Zucca Specialista in Dermatologia e in Immunologia Clinica e Allergologia Dirigente medico AOU Cagliari

Dr. Roberto Cappelletti Specialista in Ortopedia e Chirurgia Generale Presidente sezione ISDE Trentino (a nome della sezione)

Dr.ssa Paola Pamich Medico chirurgo, San Colombano Certenoli (GE)

Dr. Sergio Zarrilli Pediatra di famiglia, Campobasso – ASReM Regione Molise Dr.ssa Cristiana Pederzolli Medicina fisica e riabilitazione Presidio Ospedaliero Villa Rosa Pergine Valsugana (TN)

Dott. Stefano Gallozzi Ricercatore presso l’INAF, Roma

Dr. Dioinisio Valente Medico di Medicina Generale, Pescara

Dr.ssa Caterina Pastori specialista in Medicina Interna Medico di Medicina Generale, ISDE Verona

Dr. Sandro Zorzi Segretario ISDE Sezione di Padova

Dr. Ernesto Burgio Pediatra, Presidente del Comitato Scientifico di Medici per l’Ambiente – ISDE

Dr. Franco Cherubini Medico-Odontoiatra, Vetralla (VT)

Dr.ssa Annunziata Patrizia Di Fonte Medico di Medicina Generale convenzionato ASL Regione Lombardia Specialista in Medicina del Lavoro

Dr.ssa Maria Concetta Digiacomo Medico di Medicina Generale, specialista in Medicina Interna ASL n° 15 – Cittadella – Camposampiero (PD)

Dr.ssa Anna Guzzardo Medico di Medicina Generale Convenzionato ASP206, Palermo

Dott.ssa Annamaria Moschetti Pediatra di famiglia ASL Taranto 1 Palagiano

Dr. Andrea Cormano Medico Chirurgo, Roma

Dott.ssa Anna Maria D’Amici Dirigente medico ASL RMA Specializzazione Igiene, Roma

Dott.ssa Teresa Del Gaudio Specialista in Pediatria U.O.M.I. Distretto Sanitario n. 71 Sapri, ASL Salerno

Dr. Gian Luca Garetti Medico-psicoterapeuta, Firenze, Medicina Democratica, ISDE

Dr. Luigi Gasparini Specializzazione Igiene e Medicina Preventiva, Ferrara

Dr.ssa Nadia Comper Pediatra, Azienda Provinciale per i Servizi Sanitari Trento Pergine Valsugana (TN)

Dott.ssa Monica Lazzarin Fisico, Ricercatore presso il Dipartimento di Fisica e Astronomia, Università di Padova

Dr.ssa Casali Sofia Medico di Medicina Generale, Specialista in Medicina Interna , Usl di Piacenza Castell’Arquato (PC)

Dr. Luigi Carpentiero Medico del lavoro, ASL 10 Firenze Medicina Democratica Onlus

Dr. Sandro Rinaldi Specializzato in Allergologia Specializzato in Ematologia Medico di Medicina Generale convenzionato con l’Azienda Sanitaria di Bolzano

Associazioni

Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA) www.infoamica.it

Associazione Italia Nostra Castelli Romani, Roma Associazione Amici della Sensibilità Chimica Multipla http://www.mcscommunity.info

Associazione Elettrosmog Sicilia www.elettrosmogsicilia.org

Medicina Democratica ONLUS Comitato No Antenne al Drive In, Roma Tribunale della Salute di Potenza Picena (MC)

L’Associazione Turistica Pro Loco di Niscemi (CL) Federazione nazionale Pro Natura http://www.pro-natura.it

Istituto GEA Istituto italiano per la promozione dell’Analisi Geobiofisica e Geobiologica, Mantova

Associazione  ViviamoVitinia ONLUS, Roma

Associazione ABITARE bio di Messina www.abitarebio.org

Associazione Italiana Esposti Amianto (AIEA) www.associazioneitalianaespostiamianto.org

European Consumers www.europeanconsumers.it

Pro Natura Torino http://torino.pro-natura.it

Associazione Italiana Medicina Ambiente e Salute (ASSIMAS) www.assimas.it

Associazione di via P.Sottocorno, Sesto San Giovanni (MI) Associazione Querciantica – Camugnano (BO)

Associazione Elettrosensibili Italiana (AIE) www.elettrosensibili.it

Associazione ambo locale GCReR Gestione Corretta Rifiuti e Risorse di Parma www.gestionecorrettarifiuti.it

Circolo “Angelo Vassallo” affiliato Legambiente, Como

Associazione Culturale Città Prestata www.cittaprestata.it

Fondazione Progenies, Firenze www.fondazioneprogenies.com

Associazione Consumatori Utenti della Toscana (ACU Toscana) www.acutoscana.org

La Lampada di Aladino Onlus, Associazione per l’assistenza globale al malato oncologico Brugherio (MB) www.lampada-aladino.it

Associazione di Promozione Sociale Amico Giardiniere, Mestre (VE) www.amicogiardiniere.it

Associazione Italiana Persone Down sezione di Belluno www.aipdbelluno.org

Collettivo Nonviolento Uomo Ambiente della Bassa- RE Associazione Consumatori Utenti (ACU), Milano Codici – Centro per i Diritti del Cittadino Onlus, sede di Lecce www.codici.org

Comitato Cittadino per la Tutela della Salute e dell’Ambiente di Alberobello (BA) https://www.facebook.com/ComitatoCittadinoTutelaSaluteAmbienteAlberobello?ref=hl

Comitati Legalmente Costituiti

Associazione “Coordinamento dei Comitati di Roma Nord”, Roma cittadiniattivi@libero.it

Comitato Mamme NoMuos di Caltagirone (CL)

Comitato cittadino NEAC (no elettrosmog a Capurso –  Bari)

Coordinamento Comitati Quinto (ora Quarto) Municipio, Roma

CdQ Parco della Vittoria, Roma

Unione Comitati di Ostia, Roma www.facebook.com/unionecomitatiostia

Coordinamento dei comitati spontanei di Torino e Provincia contro l’Elettrosmog Il Gruppo piazza Freguglia contro l’elettrosmog, Torino

Comitato di Volontariato Quartiere Stadio Strulli, Monsummano Terme (PT)

Comitato Promotore per la tutela dell’Infernetto, Roma

Comitato Difesa Ambiente Guidonia Montecelio, Roma

Comitato No Antenna Pescara Colli (PE)

Movimento NO MUOS Sicilia, Niscemi (CL)

Coordinamento dei Comitati NO MUOS, Sicilia

Comitato No Antenne Pedavena (BL)

Comitato Spontaneo StopAntenna, Velletri (Roma)

materiale

LETTERA APERTA AL PARLAMENTO DELLA TASK FORCE PUBBLICA2

PRESIDENTI REGIONI EMAIL

PETIZIONE TASK FORCE ELETTROSMOG – SCADENZA 30 MARZO 2015

MAIL GOVERNO RENZI

EMAIL SENATOR1

ELENCO EMAIL CAMERA OK

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