Ci vuole rispetto per le bambine ed i bambini

8 marzo 2015 at 14:26 1 commento

ATT00031La protezione della salute dei bambini dagli effetti dell’inquinamento ambientale è una priorità di sanità pubblica” (Epidemiol Prev 2014;38 (2) Suppl); per questo motivo i medici hanno il dovere di pronunciarsi, per tutelare i pazienti ed i cittadini da quello che sta accadendo e che è stato definito un vero e proprio “attacco alla biosfera” o “attacco al creato” perpetrato tramite l’immissione negli ecosistemi di oltre 100000 nuove molecole chimiche, non presenti in Natura fino a 50 anni fa, derivanti per lo più dalla produzione industriale e determinanti il CARICO CHIMICO GLOBALE cui i corpi biologici sono quotidianamente sottoposti. Secondo un rapporto dell’Agenzia Americana di Protezione Ambientale (EPA) si stima che su oltre 3000 composti chimici di natura organica prodotti o importati in quantitativi superiori alle 450 tonnellate, solo per il 7% di essi erano disponibili dati di tossicità generale completi ed esaustivi (http://www.epa.gov/hpv/pubs/general/hazchem.htm).

La comunità scientifica ha riconosciuto i bambini come i soggetti più vulnerabili tra gli ESPOSTI. Ci stiamo facendo obbligo di consigliare con competenza i decisori politico amministrativi ad applicare il PRINCIPIO DI PRECAUZIONE, cioè misure cautelative che prevengano il rischio anche quando questo non sia ancora quantificato. Un esempio caratteristico è il rischio derivante da composti chimici, migranti dalle plastiche, negli alimenti.

Ne parliamo perché come medici nessuno abbia a dirci: ”tu lo sapevi, e non me lo hai detto!”…

Ne parliamo perché crediamo che i cittadini debbano essere informati sui rischi certi e potenziali,

e le Istituzioni abbiano il compito di proteggerli (PRINCIPIO DI RESPONSABILITA’).

Ci atteniamo all’art 123 del regolamento REACH (CE n.1907/2006) che stabilisce che i cittadini dell’Unione Europea debbano essere informati dalle autorità sui rischi che le sostanze chimiche comportano, ai fini della tutela della salute e dell’ambiente.

Facciamo riferimento in questo documento al Progetto Conosci, riduci, previeni” del Ministero dell’ambiente e Istituto Superiore di Sanità, al documento IBFAN alimentazione dei bambini e residui chimici, alla CONVENZIONE DI STOCCOLMA, al documento WHO UNEP 2012 “Endocrine disrupting chemicals-2012”, Istituto per lo Studio e controllo Tumori Ramazzini “possibili rischi per la salute derivanti dalla contaminazione degli alimenti per migrazione di composti dai contenitori di plastica” (Agosto 2014).

Estratto apri il testo completo in pdf ISDE definitivo(1)

ISDE

Dott Stefania Bernacchi

Dott Luciana Colombo

 

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